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domenica 11 dicembre 2022

La tragica fine del caro amico (il caschetto) sul Brentoni

La tragica fine del caro amico (il caschetto) sul Brentoni

Superata in discesa la cengia attrezzata, con calma raggiungo la base del diedro, dove finalmente effettuo una sosta. Ho accumulato tanta adrenalina, sentivo la tensione. Tolgo il casco, lo pongo accanto, e dalla piccola sacca estraggo i viveri, consumo solo una banana e mi disseto.  Osservo il paesaggio, faccio delle foto, una al casco con le sue stelline, segno delle ferrate che ho fatto. Muovendo un piede, accidentalmente e inavvertitamente, do un calcio al casco che rotola giù seguendo la cengetta, e di seguito, per un tragico scherzo del destino, lo vedo sparire nel dirupo sottostante. Prima di cadere nel vuoto ho avuto la percezione che si fosse fermato una frazione di secondo, come per dirmi: << Addio Malfa, addio amico mio!>> E poi giù nell’infinito vuoto. Ho solo osservato la sua fine, e urlato uno straziante :<<NOOOOO!!!>> Di seguito, dopo essermi ripreso dallo sconforto, e con calma, mi sono alzato, preparandomi per il rientro. Affacciatomi sul dirupo non scorgo nessun segno, esso è  sparito nel bianco, e forse così voleva finire la sua esistenza. Come dargli torto! È svanito, come noi tutti, amanti della montagna, vorremmo! Una fine gloriosa dopo aver compiuto in pieno il suo dovere di caschetto protettivo ed essersi gloriato con le stelle, simbolo delle cime raggiunte. Immagino gli altri caschi, quelli sfortunati, che finiscono al mercatino dell’usato o nella differenziata, una fine ingloriosa dopo una lunga esistenza accanto a colui che ha protetto dai pericoli . Addio amico mio, mi mancherai! Sarà duro indossare il tuo sostituto, ma devo, mi mancherai, lieve ti sia la terra, addio! Dopo la triste perdita riprendo il cammino, fino alle attrezzature in basso, dove mi spoglio dell’imbrago e dei ramponi, e di seguito riprendere il cammino per il sentiero…

Malfa.





 

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