Cret dal Freet ( Roccia fredda)
Cret dal Fret è una meravigliosa località poco sotto l’Agriturismo Valinis, anch’essa una gradita sorpresa tale da farmi rinominare il Monte Ciaurlec come il Magnifico Parco Giochi per via dell’infinita varietà di ambienti che dona. L’ho scoperta sulla mappa ieri mentre rientravo dal Monte Ciavolet, e l’indomani rieccomi su questo versante del Ciaurlec per esplorare il territorio. Dal web dopo che sono rientrato ho scoperto che “
Cret dal Freet è una località di interesse speleologico e naturalistico situata sul Ciaurlec e nota per la presenza di una dolina e di una cavità carsica di epoca romana.” E questo lato magico l’ho percepito subito dopo aver sostato l’auto presso uno spiazzo adiacente alla strada di servizio che dalla forca di Meduno conduce sino al tratto attrezzato per il parapendio. Un prato mi conduce al boschetto, leggo una traccia nell’erba alta e il continuo volteggio di mille farfalle sono la scia che dolcemente mi conduce. Dentro il boschetto, a parte la frescura l’ambiente cambia, giganteschi faggi regnano nel silenzio, ma è solo un intervallo, prima che una finestra adombrata dalle ultime foglie della selva mi introduce nel meraviglioso paesaggio. Risalgo per alcuni metri un prato fino a trovarmi sul ciglio di una dolina enorme dal chilometrico diametro, e al centro di essa due piccole elevazioni con dei massi carsici a indicarne la massima quota. È un paradiso, le fioriture estive e tipiche del luogo tingono di colore l’infinita circonferenza color giallo oro dai tocchi di smeraldo. Seguendo le tracce di un tratturo mi porto al centro, sul cucuzzolo più alto, che poi scopro di non essere il più alto ma lo è quello accanto. Dopo aver smanettato per costruire un ometto di pietre, lo smonto e mi spingo sull’altro masso adiacente, pochi metri, ma meraviglioso. Esso pare un trono di pietra. Io e il mio amico Klimt proviamo felicità, soli al centro di questa infinità, godiamo del tutto, e ogni pietra, fiore o panorama ci pare un incanto. Non ho camminato tanto per raggiungere la meta, tra andata e ritorno supero appena il chilometro, ma la bellezza e la pace che mi ha donato è incommensurabile, e capisco anche il mio spirito guida che ieri mi ha consigliato di venire di proposito, perché la montagna si sa, elargisce il suo splendore e i suoi segreti esclusivamente a chi non è ingordo e che abbia tempo da dedicarle. Sono stato seduto su un masso un tempo indefinito, ero stregato dal tutto e immerso in esso, e confesso, che ci vivrei un questo luogo protetto solo dall’accattivante e selvatica vegetazione che lo cinge come una corona. Rientrando spesso mi sono girato indietro fermandomi a contemplare, sicuramente ritornerò. Ringrazio il Monte Ciaurlec per ogni talvolta che pesto i suoi sentieri e per i meravigliosi segreti che mi dona.
Il Viandante.
Malfa


















































































