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martedì 19 dicembre 2023

L’ometto del passo Siera.

L’ometto del passo Siera.

 

Spesso durante il cammino in montagna la mia fantasia si diletta a farmi immaginare e animare situazioni irreali.

Un giorno mi trovavo presso il Passo Siera, e mentre  stavo per attraversare un piano detritico, nel biancore dei sassi scorsi degli ometti, confidando nella loro sapiente guida, li osservai con più attenzione del solito, immaginando i ciottoli come esseri animati tendenti ad aggregarsi per dare un senso alla loro esistenza. Non feci in tempo a finire la riflessione che uno di loro, un sasso bianco striato di grigio,  forse il più impavido, mi chiamò: << Malfa, Malfa!  Mi senti? Sono qui, a pochi centimetri dal tuo scarpone destro, su, dai raccoglimi e adagiami sul prossimo ometto, e rendilo più alto e dona al sottoscritto la gioia di essere per un giorno eroe. Ti prego, da questo sentiero passano pochi viandanti, e sono anni che giaccio nel freddo greto, nella vana speranza di una mano caritatevole. Vuoi sapere da dove provengo? Da lassù. Ehi Malfa, dove guardi? Dico lassù, dalla vetta del Monte Siera, proprio da lì sono piombato, dalla cima! D’alto vedevo volare le aquile,  ammiravo sorgere il sole, e conoscevo tutte le tipologie delle nubi. Da quell’altezza pochi umani avrebbero avuto il coraggio di pestarmi, anzi, spesso cercavano in me una presa sicura. Ora sono caduto e sono in disgrazia, quindi, ti prego, sii caritatevole e adagiami sopra il più alto dei sassi del seguente ometto. E io, felice di ritornare in alto, sognerò ancora, illudendomi di essere di nuovo in cima a vedere librare nel cielo la regina dei rapaci>>. Mi commosso ascoltando il piccolo e appassionato ciottolo, e raccogliendolo con cura lo adagiai sul più alto dei sassi dell’ometto, scusandomi con quest’ultimo per la poca delicatezza del gesto. Di seguito ripresi il passo, orgoglioso di aver reso felice una pietra. <<Cosa mi sta succedendo?>> Mi domandai, e con un sorrido mi risposi.<<Non ti preoccupare Malfa, sei solo un matto pieno di fantasia, quindi, sei tu…

Malfa.

 

 

Tratto dalla relazione “ Monte Piccolo Siera (2430 m.) da Sappada”.



 

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