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lunedì 18 dicembre 2023

La calda ospitalità del Borgo Staligial ( Val Tramontina).

La calda ospitalità del Borgo Staligial ( Val Tramontina).

 

Una volta sceso dal monte, e visto che è meriggio mi regalo una visita al piccolo borgo di Staligial. Dal pulpito panoramico dove mi trovo diparte un vecchio “troi”, pochi metri e sono al cospetto delle prime case della bucolica frazione. 
Incedo lentamente, sto a curiosare su tutto: porte, architravi, cesti, e il selciato, immaginando di rivivere gli attimi di una remota civiltà montana mai vissuta. Osservo le case, alcune sono da restaurare, altre no. Da uno slargo noto un passato e rugginoso ferro da stiro con dentro uno strano sasso posto come ornamento; mi giro ancora e odo il tipico scricchiolio dell’aprirsi di una porta. Fisso l’uscio di un’abitazione e da esso compare un simpatico vecchietto che indossa un bel sorriso e con uno sguardo particolare che fa trapelare un cuore grande quanto la montagna. L’omino  mi saluta e cortesemente mi invita a visitare la sua dimora. 
Varcata la soglia dell’abitazione rimango incantato: i colori accesi dell’arredo rustico da soli scaldano l’ambiente e l’animo, mentre nel camino arde un ciocco di faggio, avvicinandomi a esso odo la melodiosa armonia del crepitio del fuoco
, suono confortante, segno che grazie alla sapienza del padrone il fuoco sta bruciando in modo efficiente.

Oggetti svariati di un vissuto remoto e carichi di valori simbolici  sono sparsi dappertutto, e soprattutto, quello che cattura la mia attenzione  una vetusta cucina a legna ancora perfettamente operativa. Mi soffermo a vedere cosa stia preparando di buono il simpatico ometto: salsiccia in padella, e bruschette di pane affumicato accompagnate con funghi porcini; mi chiede se voglio desinare assieme a lui, sorrido, gli rispondo di gradire l’invito, ma fado di fretta, e un bicchiere di vino lo gradisco volentieri.
Mentre versa nei bicchieri il nettare degli dei, sopraggiunge un suo amico; ci fermiamo a conversare, naturalmente mi presento, citando tra le mie conoscenze della valle il mio maestro, il compianto Vittorio, che a quanto pare, ma non ne dubitavo, qui nella valle tutti lodano e ricordano con un affettuoso piacere. 
Dopo la breve sosta davanti al camino per scaldarmi, vengo invitato a visitare le soprastanti stanze, che il buon uomo ha messo a disposizione dei viandanti, e per solo una manciata di grana. Ammirata la struttura residenziale ridiscendo al piano inferiore, per continuare, con un  altro bicchiere di rosso la calorosa conversazione. Una volta che mi sono congedato dalla magnifica ospitalità e ripreso lo zaino, mi avvio a far visita agli altri vicoli del borgo. Ho il cuore stracolmo di gioia, e  potrebbe anche scoppiarmi per le intense emozioni che ho vissuto…

Malfa
















 

2 commenti:

  1. Sempre poesia, sublime prosa
    Rimango affascinato dalle foto del posto visitato e dal racconto .
    Poesia

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