Giovedì 09 luglio 2026
Dosso Paladin.
4,13 km, 215 m dislivello complessivo.
Breve escursione con partenza da Casera Valinis, luogo frequentato da tempo dai teutonici seguaci di Icaro. Pochi passi dopo la partenza, superata la casera Valinis sono assieme al mio fedele amico all'ombra delle fresche fronde del bosco del Ciaurlec, naturalmente deliziati dalle soavi correnti d'aria che creano un clima idilliaco. Il Dosso Paladin asceso tempo fa con la mia signora, oggi per me e' un pallido ricordo, e questa escursione riavvierà i ricordi con nuove emozioni. Dopo alcuni brevi saliscendi e trovatomi nei pressi dell'elevazione esco dal sentiero ufficiale, procedendo in libera verso la quota più alta senza avere nessuna traccia da seguire. L'erba è molto alta e abbastanza faticosa, gli ultimi metri prima della cima sono un ripido salto che aggiro grazie a dei provvidenziali massi dove posso appigliarmi, fino a raggiungere tramite una crestina la in vetta. Un piccolo ometto costruito tempo fa da me è la materializzazione della cima. Sgancio lo zaino, mi siedo sul morbido manto, e spostando alcune pietre trovo le testimonianze del passato grazie a due spiriti liberi che hanno sostituito il vecchio contenitore. Segno il nuovo passaggio, e curando il sacro involucro lo rimetto nel cuore dell'ometto di pietre. Rifletto che è vero che le piccole e sconosciute elevazioni ti donano enormi gioie, grazie soprattutto al loro aspetto selvatico e totalmente protetto dalla natura. Per certe emozioni bisogna essere più affini ai lupi che alle scimmie. Ripreso il cammino si rientra. Raggiunta l'auto e dissetato l'amico per l'ennesima volta, mi concedo una breve pausa ad osservare gli amanti del deltaplano, tutti tedeschi. Tra i volti che scruto uno mi è familiare,sembra un mio zio materno, ha gli stessi lineamenti della mia famiglia materna, non a caso mia nonna è nata a Palermo in Vicolo dei Tedeschi, antica sezione all'interno del centro storico che un tempo ospitò la gendarmeria di Federico II
Malfa

























.jpg)









































Nessun commento:
Posta un commento