07 luglio 2026.
La temperatura che si è abbassata di alcuni gradi invita noi, Malfa e Klimt, a uscire di casa e recarsi alle pendici del monte Ciaurlec partendo dalla meravigliosa località di Toppo.I ruderi del castello, ben visibili dalla pianura, sono la chiara testimonianza del destino delle popolazioni locali durante il medioevo, esattamente nel XII secolo. A causa delle frequenti invasioni barbariche e dei teutonici, gli aristocratici locali decisero di erigere dei manieri presso le prime elevazioni della pedemontana, per difendersi dagli invasori e a volte trarre al sicuro anche i contadini e artigiani della contrada, naturalmente in primis il prete. Questo fenomeno durò quasi sino al Rinascimento, dove i signori e il popolo ritornarono in pianura , creando nuovi edifici come dimore. Il castello di Toppo conserva un fascino unico, ed è magico perdersi in questo viaggio fantastico, sognando al suo interno nell'osservare le remote mura, e le monofore. È un viaggio onirico che ho fatto tante volte e rifarò, un passaggio obbligato prima di ascendere al monte Ciaurlec o una breve pausa distensiva. L'ascesa è per un ripido tratto asfaltato che parte dalla periferia di Toppo. Discesa tramite l'antico sentiero che riparte dalla porta in pietra adiacente la chiesetta posta all'Interno delle mura del maniero. Klimt oggi era irrequieto all'interno del castello, percepiva strane presenze. Forse i fantasmi dei Conti non amano i
cani?
Malfa
















































































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