Powered By Blogger

martedì 28 aprile 2026

Cima Rugjel

Cima Rugjel 


Localizzazione:  Valeriano versante Meridionale  ( primi colli al confine della pianura padana e a ridosso del greto del Tagliamento).


Avvicinamento: Partenza da Lestans (Sequals PN)


Regione: Friuli-Venezia Giulia

 

Provincia di: PN

.

Dislivello: 114 m.


Dislivello complessivo: 124 m.


Distanza percorsa in Km: 10,75 


Quota minima partenza: 180 m.


Quota massima raggiunta: 245 m.


Tempi di percorrenza escluse le soste: 3 ore


In: coppia con Klimt


Tipologia Escursione: storico naturalistica


Difficoltà: escursionistiche, tranne il tratto in discesa della Cima Rugjel che merita attenzione.


Tipologia sentiero o cammino: stradina asfaltata, carrareccia, sentiero segnato e no.



Ferrata- no


Segnavia: CAI 


Fonti d’acqua: si, fontanelle

 

Impegno fisico: medio


Preparazione tecnica: bassa


Difficoltà di orientamento: nessuna


Attrezzature: no


Croce di vetta: no


Ometto di vetta: no


Libro di vetta: barattolino in vetro  su un ramo di un Carpino bianco posto in vetta.


Timbro di vetta: no


Riferimenti: 

Consigliati: 


Periodo consigliato:  tutto l’anno


Da evitare da farsi in: il tratto che scende dalla cima a sud con sentiero umido o bagnato.


Dedicata a: chi ama scoprire colli o luoghi sconosciuti ai più.


Condizioni del sentiero: ben battuto anche se non segnato quello che conduce in vetta alla cima.


Percosso idoneo per portare cane al seguito: assolutamente si 



Cartografici: IGM Friuli – Tabacco 

2) Bibliografici:

3) Internet: 

Data dell’escursione: sabato 18 arile 2026


Data di pubblicazione della relazione:


Il “Forestiero Nomade”

Malfa


La cima Rugjel, scoperta per caso deve la mia seconda escursione a Mauro Basso ( è giusto e legittimo citare da chi si apprende, non è lesivo per il proprio operato) perché in un primo momento l’avevo definito Colle Anonimo, ma grazie a Mauro  ho scoperto che aveva una paternità. Sicuramente non è una elevazione che ti innalza nell’Olimpo dei super dotati dell’ultima generazione, non aggiunge like alla carriera virtuale ma da gioia a chi ama scoprire, sempre con il noto “passo lento e sguardo curioso” la bellezza di luoghi poco frequentati o snobbati per i motivi citati in precedenza. Il colle a ridosso della frazione di Valeriano lo si può raggiungere sia dal borgo che dalla pianura, fatta in entrambi i versanti,  ammetto che quei pochi metri di affilata crestina sono davvero belli, una palestra per chi ha voglia iniziare a conoscere la montagna dall’ABC. Il sentiero di vetta penso che sia frequentato da arditi amanti di Mount Bike o ciclocross, perché ad un tratto ti trovi a volare sul vuoto, io che non amo il pericolo, mi contento con il bastoncino da trekking di stare attento, per poi riprendere  il cammino da qualsiasi versante per comoda carrareccia o sentiero. Poco prima della cima ho trovato delle strane costruzioni, mi sono informato con Roberto Bagnariol , un compaesano di Lestans che mi ha reso edotto, di seguito riporto quanto mi ha scritto su whatsapp: “Fortificazione NATO fatta nel 1974, fungeva da cerniera tra le fortificazioni a nord di  Pinzano assegnate alla fanteria di arresto alpina, e le fortificazioni a sud assegnate alla fanteria di arresto campale. Le porte sono saldate per evitare ingressi indesiderati.

Autore Federico dixit


Effettivamente negli anni 80 si andava a visitare per lavoro ( allora ero un sergente di artiglieria assegnato alla Divisione Ariete) i siti dove erano collocate queste fortificazioni di arresto, ma con la Caduta del Muro di Berlino e il dissolversi dell’Unione Sovietica, queste strutture sono andate in disuso e di seguito in completo abbandono. Intorno al colle si snodano sentieri che è un piacere percorrerli, essi richiamano le remote arterie del periodo Augusteo, e per quanto ho appreso la stessa frazione prende nome da un proprietario terriero del periodo romano, forse fu un centurione romano che dopo 25 anni di servizio per l’Impero si è edificato la sua domus e di seguito il territorio ha preso il suo nome. Di sicuro il fascino non manca durante la visita alla frazione, cito la bella chiesa di Santo Stefano che domina come una pieve il paesaggio e la chiesetta Madonna della Salute, entrambi gioiellini unici per bellezza architettonica, mentre è da notare un cippo di età napoleonica posto presso un incrocio. Sia durante l’andata che il rientro, per me è sacro e doveroso, raccogliere un fiorellino e porlo sui sassi che stanno a simboleggiare il luogo dove è stato assassinato il medico Plinio Longo. I sassi con una scritta si trovano a sinistra della stradina che da Valeriano conduce al cimitero della frazione. L’eccidio avvenne esattamente nel 1925, proprio all’albore del fascismo, e per quanto ho letto i sicari erano dei giovani provenienti da Spilimbergo, già allora non mancavano i balordi orfani di cervello. Ho letto la vita di Plinio Longo, un grande medico socialista che si preoccupava dei diritti della povera gente, e il suo vissuto merita un eterno rispetto, mi spiace che ogni volta che passo di vedere solo i miei fiori rinsecchiti, come se le persone per bene non meritassero il rispetto di coloro che sono sopravvissuti o nati in un periodo migliore. Ai posteri l’ardua sentenza, da parte mia il massimo rispetto e onore, naturalmente con un dolce saluto tra compagni di un tempo e di oggi.  Lestans -Valeriano- Lestans per il sottoscritto sono i dieci e più chilometri di salute fisica e profonda riflessione, e ringrazio questo territorio per il gran regalo che mi dona ogni dì.


Malfa.
















































































 

Nessun commento:

Posta un commento